Attività


Le competenze dei Consorzi di promozione turistica A seguito dell’emanazione della legge 29 marzo 2001, n.135, la regione Veneto ha emanato il “Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo”, Legge regionale 4 novembre 2002, n. 33 con l’obiettivo di stabilire l’organizzazione turistica della Regione, disciplinare gli operatori turistici e sviluppare l’offerta turistica regionale.

All’art.2 si stabiliscono le competenze e le attività delle strutture associate di promozione turistica che hanno il compito di:

  • promuovere il proprio sistema turistico locale;
  • commercializzare il prodotto turistico;
  • realizzare manifestazioni ed eventi promozionali;
  • produrre, acquistare e distribuire messaggi di tipo promozionale e pubblicitario;
  • offrire consulenza e assistenza tecnica alle imprese associate.

Il Piano esecutivo annuale di promozione turistica (PEA) individua e coordina le iniziative di sviluppo dei S.T.L. ammesse a finanziamento regionale.

Il 30 maggio 2013 la Regione Veneto ha varato la nuova legge in materia di turismo, legge n. 170 “Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto”.

L’idea di fondo della legge è dare organicità e razionalità al lavoro di promozione affidandone la regìa della Regione, che si avvarrà nella programmazione triennale (e nei piani annuali di attuazione) della consulenza del comitato regionale per le politiche turistiche (organismo composto non solo da rappresentanti di Regione ed enti locali, ma anche di tutti i diversi operatori del settore, consorzi, categorie, sistemi tematici, pro loco, associazioni) e, per l’organizzazione delle iniziative, si appoggerà al braccio operativo dell’agenzia regionale Veneto Promozione.

Le singole località o destinazioni turistiche potranno promuoversi e commercializzare i propri prodotti anche in forma autonoma, creando specifiche organizzazioni pubblico-private in raccordo però con il sistema territoriale di appartenenza. La commercializzazione turistica (ricettività, iniziative di animazione, vendita di prodotti) viene affidata ai consorzi di imprese turistiche che – a differenza di quanto è avvenuto sinora – dovranno essere costituiti esclusivamente da imprese private e potranno accedere ai cofinanziamenti regionali in base ad appositi bandi.